Quando parlare è meglio che tacere. La cultura del feedback costruttivo spiegata da Barbara Berckhan

Riesci a fare una critica costruttiva, conservando un atteggiamento rilassato e corretto? Forse la tua prima reazione è di rispondere “no”, ma non è proprio corretto. In realtà, riesci a farlo, solo che non lo fai. Perché temi le conseguenze. Quando dovresti temere di più la mancanza di confronto e di una cultura del feedback all’interno della tua organizzazione.

Barbara Berckhan, la “signora della comunicazione”, psicologa specializzata in PNL, Voice Dialog e consulenza sistemica, ne parla nel suo libro Piccolo manuale per imparare a fare e a ricevere critiche. Una guida dove ti insegna a comunicare all’altro, anche alla persona più suscettibile, cosa ti disturba o non funziona. E ti aiuta, a tua volta, ad accettare ed elaborare le critiche che ti vengono rivolte. Un manuale ricco di esempi pratici e di frasi prêt-à-porter, da usare in qualsiasi situazione.

Perché è importante sviluppare la cultura del feedback all’interno dell’azienda? Perché la sua mancanza causa un’atmosfera negativa, dove regna un esasperante senso di frustrazione. Con conseguente calo dell’engagement e della produttività.

Non serve a niente appellarsi a un “maggiore spirito di squadra” se quello che manca sono i dialoghi costruttivi. Come nella vita privata, anche nei team di lavoro è necessario giungere a un accordo, per gestire questioni e problemi. E bisogna imparare a discuterne nel modo giusto.

Alcuni degli elementi chiave di questi confronti sono:

  • chiarirsi le idee prima di parlare
  • attenersi strettamente all’argomento che si vuole trattare
  • ognuno deve poter esternare la propria opinione, senza essere interrotto
  • si tratta di trovare soluzioni, non di stabilire di chi sia la “colpa”
  • fare attenzione alla formulazione delle frasi e alle parole che si usano
  • mantenere un atteggiamento obiettivo e rilassato
  • non parlare quando si è arrabbiati

C’è anche un’altra faccia del feedback: esprimere riconoscimento e apprezzamento. Feedback costruttivo non significa solo comunicare qualcosa di negativo o da risolvere, ma anche fare presente quello che va bene e che è stato svolto correttamente. Ma questo viene spesso dimenticato o sottovalutato. Dove si crea un vuoto di apprezzamento, si lascia spazio all’insoddisfazione, con le conseguenze che puoi immaginare. Qualsiasi miglioramento va apprezzato. Dimostra che te ne sei accorto. Ricordatelo: ciò che apprezzi, aumenta.

PerformanSe promuove la cultura del feedback costruttivo. Per questo ha realizzato lo strumento 360° by Performanse: un questionario multi-osservatore, compilato sia dal collaboratore che dal suo team, nel quale vengono messe a confronto le diverse percezioni delle sue abilità. Un lavoro di grippo che consente di identificare insieme i punti di forza e gli assi di vigilanza di ognuno, per sviluppare un piano di miglioramento continuo. Sviluppa una cultura della comunicazione e migliora l’autoconsapevolezza. Perché il contributo di tutti, unico e inimitabile, è il valore aggiunto dell’intera azienda.

 

 

Tratto dal testo: Barbara Berckhan, Piccolo manuale per imparare a fare e a ricevere critiche

A cura di: Andrea Bennardo

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