Engagement, un concetto superato? Un obiettivo importante da preservare?

Possiamo ancora parlare di engagement oggi?

L’engagement lavorativo dei collaboratori all’interno di un’organizzazione solleva oggi delle vere e proprie questioni di fondo: qual è la situazione in un mondo che si dichiara aperto, ibrido e flessibile? Di cosa stiamo parlando in realtà? L’engagement è ancora necessario? Possibile? Auspicabile? Accessibile? Serve ricorrere a nuovi mezzi per garantirlo? E se sì, come?

Un’etimologia “superata”?

A livello etimologico, la parola engagement, “impegno” fa riferimento all’idea di “dare un oggetto in pegno”. Storicamente, “impegnarsi” significava innanzitutto arruolarsi nell’esercito, rinunciare alla propria libertà a vantaggio dell’organizzazione. Questa parola – molto forte – trasmette quindi l’idea di richiudersi in qualcosa per tanto tempo… un’accezione che è oggi chiaramente superata.

In un mondo aperto, dove fluidità, libertà e flessibilità sono all’ordine del giorno, l’engagement potrebbe quindi diventare una sfida unica. Se l’ideale contemporaneo è quello di una “vita liquida”, effettivamente – ricorrendo all’espressione del sociologo Zygmunt Bauman – perché dovremmo ancora pensare al lavoro in termini di superamento di sé o di appartenenza sul lungo termine? L ’engagement sarebbe quindi un concetto superato?

Un concetto controverso…

Un’altra difficoltà è che la parola stessa può assumere significati molto diversi per persone diverse. Nelle prossime pagine, i nostri esperti hanno condiviso le loro riflessioni sulla definizione stessa del concetto di “engagement”. A seconda dei vari autori, può così indicare:
• Un engagement prevalentemente legato al compito, una capacità di dedicarsi completamente al proprio lavoro, uno stato psicologico positivo (cfr . Francesca Murdocco, pag. 19),
• Un engagement prevalentemente comportamentale, una capacità di aderire a un comportamento target tramite un processo ampiamente contestuale (cfr. Daniel Priolo, pag. 17),
• Un engagement prevalentemente organizzativo, la capacità di sviluppare un forte legame psicologico con l’organizzazione (cfr . Christian Vandenberghe, pag. 14).

Per parlare tutti insieme di engagement, bisogna prima concordare su una definizione.

Un tema di grande attualità!

Eppure, nonostante tutto, si parla sempre molto di engagement nelle organizzazioni. Come mai questo argomento rimane così rilevante in termini di efficacia collettiva? O perché, giustamente, non viene più dato per scontato?
Abbiamo quindi chiesto ai professionisti HR dei nostri clienti e ai partner del Gruppo Julhiet Sterwen di presentarci il loro punto di vista a proposito dell’engagement. Abbiamo posto a tutti la stessa domanda: “Secondo te, perché oggi si parla così tanto di engagement nelle organizzazioni?” Le risposte sono l’immagine del concetto stesso: aperte, coinvolte, diverse, espresse con convinzione… oppure no.
Tra coinvolgimento e scetticismo, tra dubbi e ottimismo, l’engagement rimane chiaramente un tema di grande attualità. E per molti è un imperativo, una necessità da preservare per ragioni di senso collettivo e di efficacia.

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